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Guerra dei chip 2026: quanto costa il blocco

Il blocco dei semiconduttori è diventato merce di scambio nel 2026: cosa è cambiato, chi paga e gli effetti sulle filiere dell'AI.

Nell'agosto 2024 pubblicavo un articolo sulla guerra dei microchip costruito su un'ipotesi che allora condividevano tutti: i controlli sulle esportazioni erano un muro. Gli Stati Uniti avrebbero negato alla Cina il calcolo avanzato; la Cina avrebbe rincorso; il muro avrebbe retto, oppure no. Due anni dopo quell'ipotesi è morta. Il muro si è dotato di una cassa.

Da agosto 2025 Nvidia e AMD versano al governo americano il 15% dei ricavi cinesi sui chip interessati in cambio delle licenze di esportazione. Da novembre 2025 la Cina ha sospeso, senza abrogarle, le sue regole più dure sulle terre rare, con un timer di un anno che scade il 10 novembre 2026. Washington autorizza chip che Pechino poi blocca in dogana. I semiconduttori hanno smesso di essere un muro e sono diventati una moneta: qualcosa che entrambe le parti coniano, quotano e scambiano con concessioni.