Il potere vive nei colli di bottiglia fisici: fab, cavi, miniere, orbite. Il volume III li mappa e insegna a leggerli con strumenti OSINT.
Il potere ha cambiato indirizzo. Non si conquistano più le pianure; si tengono i colli di bottiglia. Una fab a Taiwan che nessuno sa replicare, una macchina di litografia olandese, un cavo largo come un tubo da giardino sul fondo dell'oceano, una raffineria di terre rare in una città che non sapreste collocare su una mappa. L'economia digitale ci è stata venduta come invisibile, senza peso, ovunque e in nessun luogo. È il contrario: è il sistema più fisicamente concentrato che l'umanità abbia mai costruito, e chi tiene i punti stretti tiene tutti quelli a valle. «GEOPOLITECH: l'alba di un nuovo potere» è il terzo e ultimo volume della mia trilogia «L'architettura del nuovo mondo: dal codice alla materia». Il volume I seguiva il denaro e trovava un registro protetto dall'energia. Il volume II seguiva il pensiero e trovava data center e bollette elettriche. Questo libro segue il potere stesso…